Master MaIS 2019 - Cose da fare con i giovani

OBIETTIVI

  1. Acquisire competenze interne, mediatori capaci di comunicare con i mondi giovanili più dinamici
  2. Favorire una connessione con le tante sperimentazioni e i programmi locali, internamente al mondo COOP, che stanno investendo sui giovani
  3. Aprire ai luoghi ad alta intensità relazionale, dove alcuni giovani stanno sperimentando forme di innovazione sociale, prefigurando potenzialmente nuove infrastrutture sociali e nuovi ecosistemi collaborativi
  4. Scommettere sui propri luoghi (e sulla loro rigenerazione) come spazi connessi e abilitati alla relazione
  5. Ripensare il rapporto con i propri stakholder territoriali (associazioni, cooperative e altri soggetti con cui coop collabora nel territorio e a cui spesso affida azioni e progetti da realizzare) in un’ottica di nuovo ingaggio innovativo e più in grado di connettere con i giovani e i contesti di innovazione

ASSI DI LAVORO

La cornice culturale

Cose da fare con i giovani: l’immaginazione energia che genera futuro”

E’ indubbiamente vero che l’innovazione e in particolare l’innovazione sociale non sia riconducibile unicamente ad una questione “generazionale”, ma lo è altrettanto il fatto che oggi esiste un potenziale innovativo tra le nuove generazioni che, spesso, non trova opportunità di riconoscimento e che si manifesta in forme carsiche, intermittenti, esprimendo una capacità radicale di connettersi a grandi tensioni di cambiamento. Sono i mondi giovanili che ad esempio cercano di aprirsi varchi di futuro, sperimentando nuove forme di produzione di conoscenza, nuove modalità di scambio e produzione di valore, nutrendo in modo collettivo una capacità di visione e di immaginazione che chiede di essere ascoltata, riconosciuta, valorizzate e connessa – senza pretese di semplice assimilazione. E’ questo il cambio di sguardo, nei confronti di giovani, che costituisce la premessa per collocare un percorso formativo dedicato allo Youth Working di seconda generazione.

Il metodo

L’animazione socio-culturale

La ricerca-azione, il gruppo come dispositivo formativo, la creazione di reti che funzionino come incubatori di progettualità, l’allestimento di campi dove fare esperienza, la cura della rielaborazione dell’esperienza come condizione di apprendimento significativo: sono alcuni degli elementi irrinunciabili dell’animazione sociale e culturale che viene proposta come sfondo metodologico sul quale innescare strumenti e pratiche di ascolto e ingaggio dei mondi giovanili. E’ su questo sfondo culturale che possono assumere senso ed efficacia strumenti e tecniche di comunicazione digitale e analogica, strategie di scouting, pratiche di ascolto, intesi come strumenti essenziali per entrare in connessione autentica con i mondi giovanili più dinamici.

I luoghi

“Eco sistemi ibridi ad alto tasso di intensità relazionale”.

Il lavoro attorno e dentro i luoghi costituisce il cuore della proposta formativo, in quanto ancoraggio con i processi più avanzati di innovazione sociale. Nel modulo verranno fornite le coordinate per mappare, analizzare, intercettare luoghi connotati da alcuni elementi precisi: alta intensità relazionale, contaminazione e ibridazione, capacitazione e abilitazione. Alludiamo a luoghi dove si prova a essere contemporaneamente risposta a bisogni relazionali, sociali, aggregativi, culturali in uno stesso contesto. Luoghi dove si sconfina dall’idea di essere solo “sociale”, di essere frequentato da una sola “generazione”, di poter avere solo una fruizione “o commerciale o gratuita” e dove si produce una funzione pubblica senza dover essere gestito da un soggetto pubblico. Luoghi nei quali si produce valore economico e sociale, economia coesiva e circolare, luoghi dove convivono forme di produzione di sapere e di sperimentazione di stili di vita sostenibili, luoghi che, forse, rigenerano il senso, al passo dei tempi, del mutualismo e della cooperazione. Luoghi nei quali, spesso è presente una dimensione commerciale strettamente connessa alla convivialità, alla vendita e alla somministrazione di prodotti alimentari, con particolari attenzione alla qualità dei prodotti.

ASSI DI LAVORO

1. Aula “Cose da fare con i giovani”
  • Team Building
  • Presentazione idea progettuale
  • Presentazione del percorso: obiettivi, modalità di lavoro, coaching
  • Introduzione alla cornice culturale di riferimento
  • Il patrimonio delle esperienze dei partecipanti e le condizioni per un cambio di sguardo

Conduzione: Miki Marmo, Andrea Marchesi

Affiancamento: Carlo Andorlini, Nicola Basile, Michele Gagliardo

3. Visiting e ricerca sul campo (2 mesi)

i partecipanti, successivamente alla prima parte del modulo sui luoghi, saranno chiamati ad effettuare momenti di osservazione, ricerca (interviste, visiting) di luoghi segnalati dai conduttori, oltre ad individuare, nel proprio contesto territoriale, altri luoghi e situazioni affini alle caratteristiche presentate.

Tutoraggio (blended) e affiancamento specifico a gruppi: Andrea Marchesi, Nicola Basile, Carlo Andorlini, Michele Gagliardo

4. Aula “I Luoghi, Eco sistemi ibridi ad alto tasso di intensità relazionale”

Nel contesto di un luogo emblematico, si svolge la seconda parte del modulo, a partire dalla condivisione del percorso di ricerca dei partecipanti, per poi confluire in un evento formativo con speach di esperti.

Prima giornata: racconti e confronto. I Corsisti a colloquio con Flaviano Zandonai.

Seconda giornata: Flaviano Zandonai con alcuni ospiti (Valentina La Terza, Claudio Calvarsi, Marta Mainieri)

Conduzione: Nicola Basile e Carlo Andorlini

5. Aula “Per incontrare i giovani fuori dai luoghi comuni”
  • Esperienze: case study e paradigma di riferimento
  • ricorrenze e ingredienti essenziali
  • progettazione sul project work

Conduzione: Andrea Marchesi, Michele Gagliardo

6. Ricerca sul campo

I partecipanti, dopo la giornata e mezzo di lavoro sugli elementi essenziali e necessari e su una prima progettazione, sviluppano l’elaborazione del project work.

Marzo aprile 2020

Tutoraggio e affiancamento specifico a gruppi: Andrea Marchesi, Nicola Basile, Carlo Andorlini, Michele Gagliardo

7. Aula “Youth worker di seconda generazione: competenze interculturali e apprendimento”

Condivisione del percorso di ricerca dei partecipanti su competenze interculturali e apprendimento

Conduzione: Miguel Belletti

8. Aula “Youth worker di seconda generazione: gruppi e comunità” – 2 gg d’aula presso L'ELBA DEL VICINO Rio Marina

Nel contesto di un luogo emblematico, si lavora sulle competenze essenziali relative alle condizioni gruppali e comunitarie.

Si completa l’elaborazione del Project Work e si svolge un training in preparazione dell’elevator pitch

Conduzione: Barbara Di Tommaso con esperto Public speaking

Affiancamento: Andrea Marchesi, Carlo Andorlini, Nicola Basile, Michele Gagliardo, Miki Marmo

9. Evento MaiS - EVENTO FORMATIVO APERTO

La presentazione dei PW attraverso l’Elevator Pitch per la valutazione e la premialità

Andrea Marchesi, Carlo Andorlini, Nicola Basile, Michele Gagliardo, Miki Marmo

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